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Prostitute ridotte in schiavitý a Roma Nord, arrestato uno sfruttatore

otto ragazze erano segregate in monolocali fatiscenti, costrette a prostituirsi tra le strade di Roma Nord

E’ finito solo ieri notte l’incubo per otto ragazze romene dai 19 ai 23 anni costrette quotidianamente a prostituirsi nei quartieri di Roma Nord. A mettere fine alla loro vera e propria prigionia sono stati gli uomini del gruppo Sicurezza Sociale Urbana della Polizia di Roma Capitale. I vigili la scorsa notte hanno arrestato in flagranza lo sfruttatore delle 8 ragazze mentre accompagnava una giovane sulla strada. Si tratta di un noto pregiudicato romeno di 28 anni che dovrà rispondere del reato di favoreggiamento, sfruttamento e riduzione in schiavitù.

"Sapevamo dell'esistenza di questa persona che teneva queste otto ragazze segregate in monolocali fatiscenti -spiega il Comandante del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana Maurizio Maggi- Un volta finito il lavoro in strada venivano riaccompagnate nei monolocali e non potevano muoversi". "L'arrestato è, diciamo così, un 'caporale'. Sopra di lui a livello piramidale ci sono altre persone a cui deve rendere conto e consegnare i soldi incassati dai clienti".

Il comandante Maurizio Maggi racconta come una delle ragazze liberate stava per essere venduta ad altri sfruttatori alla cifra di 20.000 euro. Una vera e propria tratta, un commercio umano tra clan o organizzazioni criminali. "Questa ragazza doveva essere venduta per 20.000 euro -spiega Maggi- E' stata invece acquistata per 2.000 euro. Di solito funziona così: ogni 4-5 mesi le ragazze rivendute e mandate in altri paesi in Italia o addirittura all'estero come Francia e Spagna".

L'OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI ROMA CAPITALE, GRUPPO GSSU

[24-01-2013]

 
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