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Alti livelli di smog, blitz di Legambiente su via Salaria

Si chiama "Mal'aria" la campagna contro lo smog

Nel 2012 Roma ha confermato una presenza costante di polveriPM10 nell'aria, con ben 366 episodi di superamento dei limiti di legge nelle 13 centraline della rete di monitoraggio dell’Arpa Lazio: è la centralina Francia ad aver registrato il più alto numero di sforamenti dei limiti con ben 57 giorni di superamento, seguita da Magna Grecia con 53 giorni, Tiburtina con 50 e Preneste con 45. Anche le concentrazioni di biossido di azoto risultano superiori ai limiti di legge nella centralina diFermi con 27 ore fuorilegge e in quella di Tiburtina con 22 ore. Con questi dati Legambiente è scesa in strada e in via Salaria ha inscenato un blitz per protegere la corsia preferenziale. Ma se in provincia di Roma la situazione peggiore è stata registrata a Colleferro nella provincia di Frosinone(che detiene il record negativo) si sono registrati ben 539 episodi di superamento dei limiti di legge. Meglio se la passa la provincia di Viterbo che è la meno inquinata con 21 sforamenti totali.

Anche nell'anno appena cominciato lo smog non è diminuito. A Roma al 10 gennaio erano già 58 gli episodi di superamento nelle centraline e anche il biossido di azoto supera il limite già per 8 giorni nella centralina di Arenula e per 5 giorni a Tiburtina. Livelli che hanno fatto già scattare nei giorni scorsi le misure tradizionali per limitare i danni con l'istituzione delle targhe alterne. “A Roma e nel Lazio c’è un’emergenza sanitaria legata allo smog, servono nuovi provvedimenti per tutelare la salute dei cittadini, coordinati dalla Regione in tutto il Lazio anche esercitando poteri sostitutivi, ma soprattutto serve una politicaper il trasporto pubblico –ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Nella Capitale doppie e triple file sono sempre più presenti, insopportabili e pericolose, delle nuove tramvie s'è persa traccia, tante belle parole si dicono sulle isole pedonali, le zone a 30 chilometri all’ora e sulle piste ciclabili ma non se n'è visto un metro in più, il bike sharing è scomparso dalla città e il car sharing non decolla. Nel Lazio serve una legge per i pendolari, che istituisca un fondo regionale per il trasporto su ferro e dedichi l’1% del bilancio regionale a questa priorità.”

[17-01-2013]

 
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