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Crisi, troppi giovani senza lavoro

la fotografia del Lazio della comunitÓ di Sant'Egidio

Troppi giovani sono senza lavoro e troppe famiglie rischiano di finire sotto la soglia della povertà. Il rapporto redatto dalla Comunità di Sant'Egidio fa una fotografia impetosa della crisi a Roma e nel Lazio, passando in rassegna le categorie più esposte al morso della crisi, le persone sole e le famiglie numerose, ma anche i settori diventati di frontiera, come la sanità e la casa, il carcere.   

"Nel Lazio è fuori dubbio che c’è un aumento delle fragilità e della difficoltà di vivere -spiega il portavoce della Comunità di Sant'Egidio Mario Marazziti-. La famiglia nel Lazio ha sopportato e sopporta molte difficoltà: c’è il problema della casa, degli sfratti, c’è chi ha lavoro ma si è separato dalla famiglia e vive in automobile o frequenta i centri della Comunità di Sant’Egidio per essere presentabile e non perdere il lavoro. Non sono i posti dove c’è più povertà a Roma, ma sono i posti dove Roma subisce una trasformazione tipologica: stanno diventando quartieri di anziani e immigrati. Non è un guaio in sé, ma ci dobbiamo lavorare".

Poi la questione delle persone sole è in aumento: "Nel 94-95 - spiega - le famiglie con un solo componente nel Lazio 529.000, sono passate alle 769.000 di oggi. Sono il 32,5%, una su tre. Le donne sole sono molto più numerose degli uomini soli e sono sei su 10". Poi ha invitato ad "incrociare questi dati con quelli della casa: a Roma abbiamo circa 2.000 sfratti all’anno. Nel capitolo sulla casa si racconta la storia di un’anziana di 102 anni sfrattata".

La famiglia resta, secondo lo studio, l’ammortizzatore sociale più affidabile e del valore, dicono a S.Egidio, di 20 miliardi di euro l’anno.

[16-01-2013]

 
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