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Presunti abusi sui bimbi a Rignano, Pm corre in appello

La Procura: "Rivalutare le prove. Le lesioni sui bimbi non hanno altra spiegazione"

La Procura di Tivoli ricorre in appello contestando la sentenza di assoluzione per le tre maestre, un autore tv ed una bidella accusate di aver abusato a vario titolo di minori della scuola Olga Rovere, a Rignano Flaminio ed assolti in primo giudizio.

In primo grado sono state ritenute ''contaminate'' le denunce presentate dai genitori dei bambini e ''né univoci né precisi'' gli indizi a carico degli imputati. Per il procuratore De Ficchy, però, i giudici hanno svalutato sia gli esiti dell'incidente probatorio (effettuato per 'fissare' come prova le dichiarazioni dei bambini, sentiti con l'ausilio di esperti medici), sia le 'prove dichiarative', sia le consulenze del pm e delle parti civili. E se per i giudici di primo grado, le prime denunce dei genitori hanno avuto un valore processuale - mentre tutto il resto è frutto di suggestioni - per la procura il tribunale non ha tenuto conto dei riscontri, addirittura svalutandoli. E via con l'elencazione di alcuni riscontri: i luoghi dove sono avvenuti gli abusi sono stati riconosciuti dai bambini; gli oggetti utilizzati individuati; le abitazioni e le auto fedelmente descritte; alcuni 'segni' fisici degli imputati (su tutti, un tatuaggio) riconosciuti. Tutte circostanze, queste, che per la procura non possono essere frutto di suggestione. E poi, il 'passaggio' dell'appello che focalizza l'attenzione sulle lesioni, contestando il fatto che le stesse possano essere state causate durante dei loro giochi. Per la procura sono state riscontrate lesioni inequivocabili, tali che possano essere spiegabili solo con abusi subiti.

La difesa - ''La tetragonia dell'accusa non si rassegna nemmeno di fronte a una sentenza che in fondo è stata fin troppo benevola nei confronti della prospettazione accusatoria, non potendo far altro che riscontrare la totale insussistenza delle ipotesi di reato contestate''. E' il commento dell'avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore di una delle imputate, alla decisione della Procura di Tivoli di impugnare in appello la sentenza con la quale il tribunale tiburtino ha assolto con formula ampia i cinque accusati dei presunti abusi sessuali nei confronti di ventuno bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. ''E' uno strazio che si allunga – ha aggiunto Naso – ma l'esito del processo d'appello non potrà che confermare l'insussistenza dei fatti reato contestati''.
 
 

[14-01-2013]

 
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