Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Marino, falso cieco denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato

Faceva la spesa e zappava l'orto. Dal 1998 ha sottratto circa 200mila euro

di Luca Siliquini

Ennesimo caso di malasanità, a cui purtroppo non ci si abitua mai. Un falso cieco è stato smascherato dai carabinieri della stazione di Marino, dopo essere stato  pedinato e osservato da vicino per circa tre mesi. Un cittadino italiano di 63 anni, originario di Roma ma da anni residente a Marino, riceveva la pensione di invalidità oltre all'accompagnamento per essere cieco, tutto solo sulla carta. Dagli accertamenti svolti è infatti emerso che lo stesso 63enne si intratteneva nel suo orto a spostare vasi, trapiantare piantine, mettere paletti nel terreno e scegliere i frutti più maturi da mettere sul piatto.  L'uomo negli anni aveva di fatto accentuato un virus agli occhi, facendosi credere non vedente anche davanti alle commissioni mediche che lo avevano esaminato al punto da diagnosticargli un distacco della retina oculare. L'ultima analisi in tal senso risale al 2005. L'inchiesta verterà dunque anche sulle procedure di concessione del beneficio.

In parole povere, un altro caso di truffa ai danni dello Stato, per un totale di circa 200mila euro - 107mila euro i soldi elargiti negli anni dall'Inps all'uomo, mentre la rimanenza dell'accompagnamento è stata versata dall'istituto per ciechi, nell'ordine di circa 90mila euro -. Il "furbo di turno", finto cieco fin dal 1998, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Velletri per truffa aggravata ai danni dello Stato. Il piano del "non vedente"? Pressoché perfetto, e in effetti ha funzionato per molto, troppo tempo. Il 63enne si era infatti licenziato dall'ente Poste Italiane dove lavorava, riuscendo in tal modo a percepire la pensione appena maturata e insieme l'assegno di accompagnamento, che andavano ad accreditarsi sul suo conto corrente, da cui prelevava i soldi al bancomat. Allo stato attuale, il falso cieco dovrà restituire almeno il 50% del danno erariale. La comunque la Corte dei Conti a stabilire con esattezza la cifra.


[10-01-2013]

 
Lascia il tuo commento