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Fiorito torna ai domiciliari, ultima seduta del Consiglio regionale

approvato dal consiglio l'esercizio provvisorio del 2013, nessuna riduzione per lo stipendo dei consiglieri

Mentre Franco Fiorito esce dal carcare e va agli arresti domicilairi dicendo di "non aver mai rubato una lira in vita sua", cala il sipario sul consiglio regionale del Lazio. Si chiude l’ultima seduta dopo lo scandalo che ha coinvolto la Pisana sull’uso disinvolto dei fondi dei gruppi consiliari. Un’inchiesta che ha portato all’arresto dei consiglieri del Pdl Franco Fiorito e dell’Italia dei Valori Vincenzo Maruccio e poi alle dimissioni della governatrice Renata Polverini. Oggi, alla Pisana, i consiglieri regionali si sono riuniti per esaminare ed approvare la legge finanziaria per l’autorizzazione dell’esercizio provvisorio del 2013. Un ultimo giorno di scuola necessario per l’approvazione, con 23 voti a favore e 31 astenuti, delle proposta di legge che autorizza così la giunta regionale ad esercitare provvisoriamente fino al 31 marzo in attesa del voto. Il consiglio della Pisana, che non si riuniva da oltre tre mesi, oltre ad approvare l’esercizio provvisorio di bilancio ha ritenuto inammissibili i quattro emendamenti presentati dai consiglieri Francesco Storace, de La Destra e Chiara Colosimo, del Pdl, che proponevano la modifica della legge elettorale e la riduzione dei consiglieri.

Sul taglio dei consiglieri c’è però ancora incertezza: dovrebbero essere ridotti a 50 come stabilito da un decreto emanato dalla Polverini. Si attende però la sentenza del Tar prevista per il 10 gennaio: i giudici del tribunale amministrativo stabiliranno se il decreto di riduzione dei consiglieri è legittimo. Nessun taglio, almeno per il momento, neanche per quanto riguarda gli stipendi e le indennità dei Consiglieri.

E' stata una mattinata surreale alla Pisana: il Consiglio, con circa un’ora di ritardo, si è riunito orfano degli ex capigruppo di Pdl e Idv Fiorito e Maruccio. Al loro posto, per un frammento di legislatura, sono subentrati Sabatino Leonetti, che ha aderito al gruppo misto, e Adriano Roma che si è seduto al posto di Fiorito. Si chiude così, in anticipo, la legislatura della Polverini che con la sua assenza di oggi in aula ha forse voluto dimostrare la sua lontananza dall’organo legislativo della Regione. Proprio dal comportamento di alcuni consiglieri, infatti, l’immagine del governo del Lazio è stata quanto mai compromessa spingendo sempre più i cittadini verso sentimenti di antipolitica.

[27-12-2012]

 
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