Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Omicidio Cohen, al vaglio la posizione dell'amante dell'imputato

l'ipotesi pi accreditata rimane quella del delitto per gelosia

E' ancora avvolto in parte nel mistero l'omicidio di di Rafael Cohen, il commerciante 74enne di origine ebraica assassinato in via Lanciani il 13 giugno del 2011. Martedì si è tenuta la prima udienza davanti al gip del processo che vede imputati un 44enne romano, incensurato e dipendente all'Aise (l'ex Sismi), arrestato lo scorso luglio con l’accusa di omicidio volontario, e la sua amante, accusata di favoreggiamento. Proprio la posizione della donna, dipendente di un negozio di abbigliamento della famiglia Cohen, potrebbe subire un’evoluzione alla luce dei documenti depositati in aula dal Pm. L’udienza è stata rinviata al prossimo 5 febbraio per dare alla difesa il tempo di esaminare gli atti.

L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti rimane comunque quella della gelosia: il 44enne avrebbe ucciso Cohen dopo le ripetute molestie rivolte dal commerciante alla donna accusata di favoreggiamento. Così, avrebbe seguito la vittima nell’androne del palazzo in cui viveva e l’avrebbe uccisa con una coltellata, cercando poi di far perdere le sue tracce. A incastrarlo, però, erano stati i tabulati telefonici, che localizzavano la sua presenza in via Lanciani al momento del delitto. Inutile il tentativo della donna di creare un alibi al suo compagno: la donna dichiarò ai Carabinieri che alle 19,30 del 13 giugno Cohen stava prendendo un caffè con lei. Eppure, a quell’ora, l’anziano commerciante giaceva già senza vita nell’ingresso del suo palazzo.


[19-12-2012]

 
Lascia il tuo commento