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Percepivano l'assegno sociale non avendone diritto, 43 persone denunciate

Vivevano stabilmente all'estero ma incassavano la pensione in Italia

Vivevano all'estero a spese dello Stato italiano. 43 persone sono state denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato perchè percepivano regolarmente un assegno sociale erogato dall’I.N.P.S. di circa 500 euro al mese senza averne diritto. Nella gran parte dei casi, i titolari dei trattamenti, pur vivendo stabilmente all’estero, non avevano provveduto a comunicare la variazione del domicilio all’I.N.P.S. e si vedevano accreditare mensilmente il proprio conto corrente bancario o postale dell’importo dell’assegno; bastavano un paio di viaggi all’anno in Italia per ritirare il denaro ed il gioco era fatto.




Caso simile a Roma scoperto dai Carabinieri - Sempre in giornata i Carabinieri hanno invece smascherato un’altra truffa molto simile: per ben 14 anni una 70enne romana ha percepito la pensione della madre di 994 euro mensili senza averne mai comunicato il decesso all’Inps. La donna è stata denunciata, avrebbe incassato indebitamente 112 mila euro.

L'ASSEGNO SOCIALE – Fu istituito nel 1995 in luogo della vecchia "pensione sociale" – è una prestazione assistenziale che prescinde dal pagamento di contributi e spetta a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, rifugiati politici ed apolidi che abbiano compiuto 65 anni di età, siano residenti effettivamente in Italia ed abbiano soggiornato legalmente, in via continuativa, per almeno dieci anni in Italia dal 2009, oltre a rispettare particolari condizioni reddituali personali e del coniuge.

 

[18-12-2012]

 
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