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Operazione "Octopus", la Guardia di Finanza arresta un noto trafficante romano

Sequestrato un patrimonio di oltre 3 milioni di euro

di Luca Siliquini

Un patrimonio di oltre 3 milioni di euro, tra beni mobili e immobili, comprensivo di 8 unità immobiliari a Roma, 3 autovetture di grossa cilindrata - una Ferrari F430, un’Audi R8, ed una Mercedes ML -, 2 motoveicoli, quote detenute in tre società e 18 rapporti finanziari. Questo è quanto sottratto stamane dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma a un noto trafficante di droga della Capitale, già da tempo monitorato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma.

Il provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma, dott. Luciano Imperiali, su richiesta della locale Procura della Repubblica - Sost. Proc. Dott. Marcello Monteleone e Dott. Giovanni Bombardieri -, rappresenta l’epilogo delle investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, orientate alla ricostruzione finanziaria e patrimoniale degli ingenti capitali illeciti accumulati dal trafficante (un romano di 47 anni).

Naturalmente, dalle indagini si è potuto evincere che l’intero patrimonio mobiliare ed immobiliare era stato costituito, negli corso degli anni, attraverso il reinvestimento dei proventi illeciti derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti. Scendendo nel particolare, le forze dell’ordine hanno rilevato che tutti gli immobili sequestrati venivano acquistati con l’anticipo di ingenti somme di denaro, pari circa alla metà del prezzo d’acquisto, e pagati con assegni circolari. Il saldo veniva invece coperto tramite un mutuo bancario costantemente alimentato dal versamento di contante in prossimità della scadenza delle rate. Per eludere la tracciabilità dei flussi finanziari, il trafficante si avvaleva di ben 18 conti correnti. Alcuni intestati alla madre, altri alla compagna, probabile complice dell’attività di spaccio e traffico di stupefacenti, altri ancora al figlio di primo letto.

L’enorme disponibilità di denaro contante è risultata in evidente sproporzione con i redditi nulli dichiarati dai membri della famiglia del pregiudicato, e tale elemento ha permesso ai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma di ricostruire il profilo patrimoniale del proposto.

Il profilo criminale dell'uomo finito in manette è dunque noto da tempo alle forze dell’ordine. Nel 1990 una sentenza della Corte d’Appello di Roma lo aveva condannato a un anno e sei mesi, con una multa di euro 929,62, per la violazione della disciplina sugli stupefacenti e sostanze psicotrope. Successivamente, tra il 1992 ed il 2010, lo stesso si è reso responsabile dei reati di violenza a pubblico ufficiale in concorso, detenzione illecita di sostanze stupefacenti continuata in concorso  ed estorsione in concorso. Infine, il 15 marzo di quest’anno, il trafficante è stato di nuovo arrestato, insieme a complici e in flagranza di reato, dopo essere stato trovato in possesso di circa 100 Kg di hashish, 20 rinvenuti al momento del fermo e altri 80 scovati durante una perquisizione.



 

[17-12-2012]

 
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