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Legambiente Lazio denuncia: nuova colata di cemento in arrivo su Roma

l'associazione ambientalista presenta un dossier sull'edilizia romana

Se le circa 64 delibere urbanistiche in approvazione in Campidoglio passeranno tutte, su Roma arriverà una nuova colata di cemento. E’ l’allarme lanciato da Legambiente Lazio che ha presentato un dossier sulle proposte urbanistiche del Campidoglio che Assemblea Capitolina e Commissioni si apprestano a discutere nei prossimi mesi. Il pacchetto in approvazione porterebbe Roma a raggiungere quota 100 milioni di metri cubi di cemento, 34 milioni in più rispetto a quanto previsti dal piano regolatore.

“Il diluvio di cemento del pacchetto urbanistico di Alemanno è indecente, l'Assemblea capitolina fermi la discussione di qualsiasi variante in campagna elettorale, basta costruttori Re di Roma, a pagare non possono essere ancora una volta i cittadini, i quartieri - afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - Altro che “Roma cambia” come aveva promesso Alemanno, altro che revisione del PRG, solo le delibere più note porterebbero i numeri del piano regolatore ad un secco incremento del 50% delle cubature rispetto a quanto approvato nel 2008, passando dagli esagerati 65,8 milioni di metri cubi già previsti, a oltre 100 milioni, tutti con varianti francobollo in assenza di una qualsiasi valutazione generale che richiederebbe ovviamente una variante generale dello strumento urbanistico. Questa discussione rischia di lasciare una pesantissima eredità alla prossima Assemblea capitolina, di questo passo si tornerà presto ai 120 milioni di metri cubi che tutti riconoscevano come lo scandaloso residuo del piano regolatore del 1965, riportando l’urbanistica romana a 50 anni fa. Legambiente rilancia la mobilitazione, scriveremo oggi stesso ai capigruppo in Campidoglio per fermare lo scempio e nelle prossime settimane metteremo in campo nuove azioni contro il diluvio di cemento di Alemanno”.

L’associazione ambientalista rilancia una mobilitazione generale contro il pacchetto urbanistico di Alemanno e che prevede nuovi edifici in vari quartieri di Roma. 33.000 metri cubi a Casal Boccone, nel IV municipio, 790 mila metri cubi per il raddoppio della centralità Anagnina – Romanina in X municipio. 1,5 milioni di metri cubi arriveranno invece dalla valorizzazione delle caserme che –se la delibera in questione sarà approvata- saranno trasformate in edifici residenziali pronti alla vendita a prezzi di mercato per fare cassa. Poi ancora tra le delibere è previsto il cambio di destinazione d’uso dell’ex Velodromo dell’Eur: da cittadella dell’acqua ad area residenziale. Nel piano è previsto anche un palazzo di sei piani nell’ex deposito Atac di piazza Bansizza, in zona Prati. 96.000 metri cubi arriveranno invece dalla riqualificazione della vecchia Feria di Roma. Insomma per Legambiente si tratta di un “diluvio” di cemento in arrivo, proprio a ridosso della campagna elettorale.

[14-12-2012]

 
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