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Idi San Carlo, sbloccati i fondi per gli stipendi

la protesta nella sanitÓ continua, dipendenti San Raffaele in mobilitazione

Dopo mesi di proteste per gli stipendi non pagati ed il rischio di chiusura della struttura, i lavoratori dell'Idi-San Carlo - Villa Paola ottengono una prima vittoria. Il Commissario straordinario della Sanità laziale Enrico Bondi ha infatti annunciato l'avvio della procedura di liquidazione a favore dei 1.800 lavoratori dell'Istituto dermopatico dell'Immacolata - IdI San Carlo. Il Tribunale fallimentare si è pronunciato a favore della liquidazione delle fatture relative al corrente maturato dal 24 ottobre, per un importo di circa 5 milioni di euro. L'Idi da mesi non paga più gli stipendi ai propri dipendenti a causa della critica situazione finanziaria. Secondo i lavoratori i motivi di queste difficoltà economiche sono riconducibili ad una cattiva gestione dirigenziale.

"Finalmente i lavoratori dell'Idi-San Carlo-Villa Paola hanno un parziale risarcimento per i tanti mesi di incertezza che hanno vissuto -dice il Senatore Pd Ignazio Marino, presidente commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale- Si tratta di un primo risultato della Commissione d'inchiesta che presiedo, che si sta occupando da qualche tempo della drammatica situazione dell'istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Il commissario ad acta Enrico Bondi ha fatto quanto aveva promesso la settimana scorsa".

Intanto questa mattina il sindaco Alemanno, dopo esser andato venerdì al Campus Bio-Medico e al San Raffaele di via della Pisana, ha visitato il policlinico Gemelli, annunciando un impegno affinché si riducano i tagli. "Venerdì incontreremo il commissario Bondi -ha detto Alemanno dal Gemelli-. Stiamo facendo un lavoro di pressing molto forte per tutelare le strutture di sanità della città". La direzione del Gemelli denuncia tagli per 29 milioni di euro che porterebbero, inevitabilmente, ad una riduzione dei posti letto.

Ma la protesta negli ospedali romani non si ferma. Oggi è stato organizzato un presidio davanti all'Ircss San Raffaele di dipendenti, collaboratori e famiglie di utenti che hanno bloccato via della Pisana da questa mattina paralizzando il traffico. Si protesta contro la ventilata chiusura di tre strutture del Gruppo: San Raffaele Cassino, Montecompatri e Villa Buon Respiro di Viterbo a causa della mancata corresponsione da parte della Regione delle prestazioni effettuate e contro i gravi tagli del decreto Bondi.
 
 

[10-12-2012]

 
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