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Data voto Campidoglio, Alemanno vuole l'election day

Pd e Pdl non sono d'accordo, centrodestra vorrebbe andare subito al voto. Il Pd ancora indeciso sul candidato

Appena è stata stabilita la data delle elezioni regionali – fissate il 3 e 4 febbraio - sono subito iniziate le polemiche sulla data del voto in Campidoglio. Pd e Pdl non sono d'accordo sulla data in cui i romani saranno chiamati a scegliere il primo cittadino dopo che le annunciate dimissioni del governo Monti hanno aperto nuovi scenari.

Il mandato del sindaco Alemanno dovrebbe finire, a scadenza naturale, a metà aprile, ma il centro-destra punta ad accorpare politiche, regionali e comunali con l’obiettivo – secondo gli avversari - di limitare gli effetti di un’eventuale  sconfitta. Per il primo cittadino, infatti: “E' impossibile votare per la regione durante la campagna elettorale per le politiche o le comunali. "Non è neanche immaginabile – prosegue Alemanno - fare tre turni di votazioni, come vorrebbe il Pd, con le comunali ad aprile dopo le regionali e le politiche: sarebbe una cosa assurda oltre che uno spreco di denaro pubblico incredibile”.

Inevitabile, dunque, un Election day a fine febbraio. Una scelta presa “per buon senso e non per strategia politica”, ha spiegato il sindaco, e che viene invece avversato dal Pd, che in questo modo vedrebbe sfumare il progetto delle primarie cittadine. Intanto, Bersani e il segretario del Pd romano, Marco Miccoli, puntano a convincere Enrico Gasbarra – attuale segretario regionale - a sciogliere al più presto le sue riserve in vista di una discesa in campo contro il sindaco uscente.

[10-12-2012]

 
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