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Esquilino, tre cinesi arrestati per estorsione

Un negoziante cinese vittima anche di un pestaggio


Dopo un vero e proprio pestaggio lo avevano minacciato che se non avesse consegnato la somma di 17.000 euro lo avrebbero picchiato tutti i giorni. Dopo questa ultima intimidazione la moglia della vittima, un negoziante cinese, ha deciuso di rivolgersi alle forze del'ordine per denunciare i fatti. Le immediate indagini avviate dagli investigatori, diretti dalla dr.ssa Rossella Matarazzo, hanno portato in breve all’individuazione di uno dei tre responsabili, indicato come il capo della banda, meno giovane rispetto agli altri, e il più efferato tra i tre. Gli accertamenti sulla persona individuata hanno permesso di accertare che l’uomo si era reso responsabile già in passato di azioni estorsive di particolare violenza nei confronti di altri suoi connazionali.I poliziotti hanno iniziato una serie di appostamenti, pedinamenti ed intercettazioni per cercare di individuare il “capo banda” e i suoi complici.

Il bitz è scattato una volta individuata la casa dove i tre malvienti si riunivano per pianificare le loro azioni. I tre sono stati sorpresi a tavola, intenti a consumare una cena a base di pesce e cibi etnici. Il capo banda, X.J., di 32 anni ed i suoi complici, Y.C.J e W.Z.D., entrambi 26enni, sono stati bloccati. Dai successivi accertamenti, sono risultati essere tutti irregolari sul territorio italiano. Le perquisizioni effettuate hanno permesso di rintracciare, nascoste in un involucro di plastica, le schede telefoniche utilizzate dai malviventi per le richieste estorsive. Sottoposti a fermo di indiziato di delitto, i tre dovranno rispondere di estorsione aggravata e lesioni gravissime. Le indagini, comunque, proseguono. Dovranno accertare se i tre si siano resi responsabili di estorsioni nei confronti di altri commercianti.

[07-12-2012]

 
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