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Corteo CasaPound, in piazza con lo striscione "Falli piangere"

I manifestanti: ôSiamo in 6mila. Protestiamo contro il potere delle banche ed il governo Monti"

di Luca Siliquini

In testa, lo striscione “Falli piangere” vicino al simbolo di CasaPound. Sopra lo slogan le foto del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, del segretario Pd, Pierluigi Bersani, del segretario Pdl, Angelino Alfano, e del presidente del Consiglio, Mario Monti. Così è partito alle 16:30 da piazza Mazzini il corteo nazionale di Casapound. Una distesa di bandiere con il simbolo del movimento di estrema destra e diversi striscioni lungo il corteo, tra cui: “Riprendiamoci i nostri soldati - Governo Monti incompetente” e “I nostri lavoratori, il nostro cibo, la nostra terra! Autarchia europea”. “Dal Comune alla Regione, il tuo interesse le poltrone: Polverini - Alemanno stessi impegni e stesso inganno”, hanno inoltre gridato i militanti per le vie di Prati, alcuni indossando una fascia tricolore al braccio sinistro.




Anche in questo caso, non è mancato qualche disagio alla mobilità. Con la partenza del corteo di Casapound è stata infatti parzialmente chiusa piazza Mazzini, con la deviazione delle linee 30-32-89-271-
495-224-280-628.

“Qualcuno vuole far passare l’idea che siamo un gruppetto sparso e disorganizzato. Ci candideremo a comunali e regionali, Storace non ci piace e neanche Alemanno”, ha dichiarato durante la manifestazione il presidente nazionale, Gianluca Iannone. Perché mi volete far parlare di Pacifici”, ha aggiunto sempre Iannone. “Siamo qui per parlare di Monti e dei suoi tagli. Non c’è nulla di nostalgico in questo corteo. E poi su questo ha già risposto il prefetto”. Il corteo si è concluso intorno alle 19:30 tra i fumogeni tricolori a ponte Milvio.

[24-11-2012]

 
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