Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Basilica S. Francesca Romana, arrestato "centurione" per danneggiamenti a una balaustra del Bernini

Il fermato entrato durante la funzione provocando importanti danni alla chiesa

di Luca Siliquini

Minacciate e prese a sputi nei pressi del Colosseo da uno sconosciuto che si era poi diretto verso la chiesa di Santa Francesca Romana. Questa la segnalazione agli agenti della Polizia di Roma Capitale da parte di alcune turiste italiane, incredule per l’accaduto. Arrivati immediatamente alla basilica, i vigili hanno trovato i vasi della scala d’accesso alla sacrestia in frantumi e la porta corazzata forzata. Nel frattempo il sacerdote è accorso dagli agenti in cerca di aiuto dopo che, durante la celebrazione della messa, un forsennato era entrato in chiesa sfondando la porta lignea che la separa dalla sacrestia.

L’uomo, in preda a un inspiegabile delirio, aveva prima inveito contro l’officiante e i sacramenti, e subito dopo si era scagliato sulle strutture e gli arredi sacri. Quando gli stessi vigili sono intervenuti, l’esagitato aveva già scalfito alcune sedie da cerimonia e provocato altri gravissimi danni al patrimonio artistico di Santa Francesca Romana. Nel corso dell’insana azione è stato infatti lesionato un inginocchiatoio all’ingresso della basilica e divelto il cancelletto che porta all’altare. Ma soprattutto è stata compromessa la secentesca Balaustra della Confessione, in marmo policromo, attribuita al Bernini, con tre colonnine marmoree abrase e spaccate. L’arrivo degli agenti ha messo fine ai danneggiamenti. L’uomo è stato bloccato mentre continuava a gridare contro l’immagine del Redentore frasi come: “Dentro c’è Dio che è il diavolo e deve essere ammazzato”.

Riportato alla calma, l’esaltato è stato condotto presso gli uffici del I Gruppo per l’identificazione. Si tratta un milanese dell’82 già noto alla Polizia di Roma Capitale come figurante “centurione”. In passate occasioni si era già opposto all’allontanamento dal Colosseo da parte dei vigili con atti di autolesionismo. Non è finita. Negli uffici, durante gli accertamenti, il fermato ha ridato sfogo alla propria ira, menando calci e pugni contro gli agenti, tre dei quali rimasti contusi e feriti. Per ammanettarlo i vigili hanno dovuto utilizzare lo spray urticante in dotazione. Il Magistrato ne ha confermato l’arresto per interruzione di funzione religiosa, offesa al luogo di culto e alla religione, danneggiamento aggravato della cosa pubblica, nonché minacce, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

[24-11-2012]

 
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