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Cronaca Roma
 
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L'ombra dell'usura e del racket su Roma e sul Lazio

Lazio seconda regione in Italia per protesti

Roma non è solo la capitale d'Italia. Dai dati emersi a seguito del convegno organizzato dalla Confesercenti e da Sos Impresa, il "no usura day", la citta dei sette colli condivide insieme a Napoli il primato dell'usura. In particolare a Roma è possibile trovare da decenni tutte le fenomenologie legate all'usura: dal pensionato al libero professionista, alle bande di quartiere.
A livello provinciale la più colpita dal fenonemo è ovviamente Roma, seguita da Milano, Napoli e Caserta. Tra le regioni spicca però la Lombardia(192 milioni di euro) seguita a ruota dal Lazio(187 milioni di euro). Nella sola Lombardia dall'inizio dell'anno sono state ben 1394 le imprese che hanno dichiarato fallimento. Nel Lazio poco più della metà, 715, ben 28 mila sono invece sempre nel Lazio i commercianti colpiti dall'usura, pari a quasi 35% delle attività economiche,  per un giro d'affari stimato in 3,3 milioni di euro.

Secondo Marco Venturi, presidente confesercenti nazionale, "l'usura non è solo un dramma personale, ma rappresenta una grave minaccia per la vita sociale e l'economia delle nostre città ed è per questo che abbiamo bisogno di organizzare il "no usura day" per richiamare l'attenzione del parlamento e della politica, dell'opinione pubblica, su questo dramma che colpisce, per il 60% dei casi, le attività commerciali, i pubblici esercizi, le botteghe artigiane".


[22-11-2012]

 
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