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Trigoria, sequestro di carne avariata

Il cibo era destinato a mercatini e fiere di Roma e Provincia. Il responsabile sarebbe un 55 enne italiano

Ben due tonnellate di carne avariata; affettati, insaccati, interi prosciutti conservati tra escrementi di topi e piccioni. E’ quello che hanno trovato gli uomini del commissariato Spinaceto intervenuti insieme agli agenti del XII Gruppo di Roma Capitale. Il grande deposito di carne avariata è stato scoperto in via di Trigoria. La struttura è stata messa sotto sequestro; il cibo era destinato alla vendita al dettaglio; soprattutto mercatini o fiere natalizie di Roma e Provincia. "La merce era destinata al consumo - spiega Mario De Sclavis, comandante XII Gruppo Polizia Roma Capitale -. Sicuramente mercati rionali e domenicali della Provincia di Roma e della città".

All’interno dello stabile gli agenti hanno trovato tonnellate di prosciutti e salami deteriorati. La maggior parte senza regolare etichettatura. Il cibo era stato immagazzinato nelle stesse stanze piene di trappole per topi. Secondo gli agenti la merce arrivava qui per essere conservata ma anche confezionata, etichettata irregolarmente e poi inviata alla vendita al dettaglio o ad eventi fieristici. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Asl Rm C che hanno accertato le assurde condizioni igienico sanitarie in cui era conservato il cibo. Al secondo piano dello stabile, tra escrementi di piccione, erano invece conservate scatole e materiale per l’imballaggio. La scoperta del magazzino è stata degli agenti del commissariato Spinaceto.

"L'autoradio della polizia, procedendo in un normale controllo di una vettura qui fuori, -spiega Robeto Carrone, del Commissariato Spinaceto- ha notato un immigrato che stava caricando e scaricando del cibo in un furgone. I ragazzi si sono quindi insospettiti e sono intervenuti. Si sono subito resi conto delle condizioni del cibo ed hanno così chiamto l'ausilio dei vigili urbani per quanto di competenza".




Proseguono intanto le verifiche degli agenti di Roma Capitale per quantificare la merce avariata e se, oltre a reati amministrativi, ci sono gli estremi per reati penali visto il rischio per la salute dei consumatori. Al momento la polizia ha identificato un presunto responsabile: si tratta di un italiano di 55 anni che ancora risulta irreperibile.

[20-11-2012]

 
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