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Rifiuti di Roma all'estero, la scelta di Ama

l'azienda municipalizzata indirÓ una gara per portare i rifiuti non differenziati in eccedenza all'estero

L'Ama indirà una gara europea per portare fuori da Roma i rifiuti non trattati in eccedenza che gli impianti non riusciranno a trattare.

"Ama ricorrerà al mercato per individuare operatori economici in grado di prelaevare, trasportare e trattare i rifiuti non differenziati prodotti a Roma e attualmente in eccedenza -spiega Giovanna Anelli, direttore generale Ama-. Ciò avverrà con il massimo della trasparenza e nel pieno rispetto delle procedure prevista dalla vigente normativa comunitaria e nazionale. Le quantità di materiali non differenziati che si stima di affidare a questo canale di smaltimento ammontano a circa 350mila tonnellate per l'anno 2013 e di circa 210mila tonnellata per l'anno 2014".

Il Cda di Ama ha deliberato anche il "contenuto della proposta contrattuale da rivlogere a Colari per il conferimento dei riufiti indifferenziati nei due impianti di Tmb di proprietà del consorzio. Il Cda Ama ha deliberato una proposta di contratto della durata di due anni -scrive in una nota l'azienda- con l'eventuale opzione per un terzo. La previsione è quella di conferire presso i due impianti Colari di Malgrotta 1 e Malagrotta 2 una quantità massima di 1.500 tonnellate/giorno di riufiti per il primo anno e di quantità varabili per gli anni successivi in funzione del progressivo aumento della raccolta differenziata".

"Noi abbiamo fatto i compiti a casa così come Ama - ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno - La gara per portare i rifiuti all'estero e fuori Regione è sostanzialmente un intervento di riserva, un intervento ultimo". Il limite massimo stabilito per i rifiuti all'estero per l'anno 2013 è di 350mila tonnellate, per il 2013, e 210mila per il 2014. "Questo è il tetto massimo - ha aggiunto Alemanno - perché se arrivano le risposte in fretta sul sito provvisorio e sul sito definitivo il quantitativo potrebbe essere minore se non pari a zero. Il nostro obiettivo è di avere rifiuto talquale in discarica, rispondendo così alla procedura europea, e avere una raccolto differenziata che cresca il più possibile in maniera da avere un risultato chiaro".

[20-11-2012]

 
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