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Elezioni regionali, Consiglio di Stato sospende sentenza Tar

attesa Camera di Consiglio per il 27 novembre, ancora incertezza sulla data del voto. Napolitano: "Election Day il 10 marzo"

Elezioni regionali? Tutto da rifare e da decidere. La sentenza del Consiglio di Stato di fatto annulla quella del Tar che aveva dato pochi giorni di tempo alla Presidente della Regione Lazio Polverini per indire le elezioni. Una sentenza che ribalta lo scenario sulla data del voto in Regione. L'indicazione per andare alle urne, dal Ministero dell'Interno, resta comunque quella del 10 e 11 febbraio per Lazio, Lombardia e Molise, ma ora è messa in discussione dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a Renata Polverini, l'unica che può decidere sulla data del voto nel Lazio.

Napolitano, elezioni 10 marzo - Sulla data del voto si è espresso anche il Presidente della Repubblica. In una nota diffusa dal Quirinale dopo l'incontro tra il presidente Napolitano, il premier Mario Monti e i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani, si considera "auspicabile" votare il 10 marzo per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise e arrivare ad una nuova legge elettorale prima di procedere a nuove elezioni politiche. "La convocazione, che comunque non spetta al presidente della Repubblica, di elezioni per il rinnovo dei Consigli regionali scioltisi in Lazio e Lombardia per crisi politiche e in Molise per giudizio di illegittimità - continua la nota del Quirinale -, è regolata da diverse normative regionali, pur dovendosi considerare i principi generali posti dalla sentenza n. 196/2003 della Corte costituzionale e rispecchiatisi nella recente sentenza del Tar Lazio".

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di ricostruire questa difficile vicenda politico-giuridica; lunedì il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso del Movimento difesa del Cittadino sullo svolgimento rapido delle votazioni per il Lazio. La Governatrice uscente ha presentato domanda al Consiglio di Stato per sospendere la sentenza. Il presidente della V sezione del Consiglio di Stato Stefano Baccarini ha oggi sospeso "provvisoriamente l'efficacia della sentenza appellata" fissando "per la discussione la Camera di Consiglio del 27 novembre". Passa quindi, almeno per il momento, la linea del rinvio al voto. Una linea che favorisce il centrodestra che con il decadere, pian piano, dell'ondata di scandali sull'uso improprio dei fondi del Consiglio regionale si avvantaggia sulla corsa elettorale.
 
 

[16-11-2012]

 
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