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[20-02-2012]

Concerto annullato, biglietto risarcito

L'Udicon chiede il rimborso per il concerto annullato di Avicii

 

Accade molto spesso nel mondo della musica che, a causa di problemi di diversa natura che possono colpire il cantante o la band impegnata sul palco, un concerto possa essere rinviato o annullato per l’impossibilità di poter esibirsi. La maggior parte delle volte le società che gestiscono l’evento comunicano anticipatamente ai possessori del biglietto le modalità di rimborso, e l’eventuale data di rinvio. Così non è successo in vista del grande concerto, con unica data in tutta Italia, che avrebbe dovuto svolgersi presso il nuovo spazio per la musica e gli eventi della Capitale, l’Atlantico live, il 4 febbraio portando nel nostro Paese un deejay molto conosciuto a livello internazionale: Avicii.

I fan hanno appreso la notizia attraverso i canali ufficiali dell’organizzazione e dell’agenzia di booking che hanno diffuso un comunicato online, che lasciava spazio a qualche perplessità sulla prossima data e la possibilità di richiedere il rimborso del biglietto, enigma che si è risolto alla richiesta di rimborso da parte dei consumatori, negata direttamente dalla Supersonic Eventi s.r.l. in quanto l’unica condizione tale per ottenere il risarcimento è quella in cui l’evento sia annullato.

Siamo di fronte ad un chiaro esempio di clausola vessatoria – afferma il Presidente Nazionale dell’Udicon, Denis Nesci – il biglietto, che a tutti gli effetti possiamo considerare un contratto, prevede infatti delle clausole limitative al diritto di rimborso nel caso di “spettacolo annullato” che sono a tutti gli effetti vessatorie e quindi non opponibili all’acquirente; inoltre – aggiunge il Presidente Nesci -  vogliamo ricordare alla società che, alla luce dell’irripetibilità dell’evento a livello nazionale, molti cittadini hanno dovuto affrontare spese ulteriori a quelle del biglietto del concerto, quindi sarebbe opportuno avviare da subito le pratiche per il rimborso, altrimenti dovremo valutare la possibilità di avviare un’apposita class action”.

L’Unione per la difesa dei consumatori invita, pertanto, entro 5 giorni a rendere nota la procedura  per il rimborso allo spettacolo.

                                                                                                               Ufficio Stampa 

 
 
 
 
 
 
 
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