[04-03-2010]
Roma - “I cittadini sono stanchi, bisogna intervenire immediatamente affinché siano i diretti responsabili a pagare”. Questo il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, riguardo alla smisurata diffusione dei megacartelloni pubblicitari che invadono la città di Roma. Dalle zone centrali fino alle aree periferiche, infatti, sembra lievitare di giorno in giorno la cartellonistica recante slogan di ogni tipo e in alcuni casi posta addirittura a ridosso delle piste ciclabili o degli impianti semaforici. “L’aspetto più grave, - continua Tortosa - è che sulle strade cittadine i cartelli sono in costante crescita e, tra i tanti, figurano ancora quelli di dimensione 6×3 che dovrebbero essere stati aboliti”.
Considerando, inoltre, che le strutture in legno sono state sostituite da più resistenti pali in ferro, corredati da faretti illuminanti, Tortosa rincara: “Con seimila vigili urbani preposti al controllo degli illeciti di questo tipo, l’amministrazione comunale dovrebbe immediatamente occuparsi della rimozione della cartellonistica, soprattutto di quella non autorizzata evitando così il fenomeno dell’abusivismo che, oltre, ad essere una vera e propria truffa, deturpa indebitamente il patrimonio ambientale e urbanistico della città”. A fronte delle molteplici segnalazioni dei singoli cittadini e del sistema mediatico, l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro conclude: “Non è giusto che sia sempre la popolazione capitolina a denunciare tali ingiustizie e a pagare. Chiedo l’intervento repentino del sindaco Alemanno e dell’amministrazione comunale affinché adottino delle sanzioni nei riguardi di chi non rispetta la legge, a tutela della città e dei suoi abitanti”.
“Auspico che le parti sociali possano trovare una posizione comune sulla riforma del mercato
“In barba alle polemiche scoppiate tra il nostro sindaco Alemanno e il capo della Protezione
A seguito dei gravi disagi subiti dai cittadini rimasti bloccati per ore ,venerdi 3 Febbario 2012,
Ricordiamo che Il tessuto imprenditoriale italiano è principalmente costituito da piccole