Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Jurassic World

di Colin Trevorrow. Con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Vincent D’Onofrio

di Fabio Stancati

Dopo più di vent’anni dalla tragica chiusura del “Jurassic Park” di John Hammond, sull’isola Nublar è in funzione il faraonico “Jurassic World”, una versione più grande e spettacolare del precedente parco, la cui  attività appare significativamente condizionata da sponsor e  finanziatori privati che investono capitali per la creazione di nuove specie di dinosauri sempre “più grossi e spaventosi”. In questo contesto, nel quale sta per essere presentato un nuovo, enorme, esemplare chiamato Indominus Rex, qualcosa inizia ad andare storto.

Dopo anni di attesa e smentite ed una produzione a dir poco travagliata, il JURASSIC PARK di Crichton e Spielberg (qui nelle vesti di produttore esecutivo) riapre le porte e viene affidato alle cure del regista Colin Trevorrow, di ben quattro sceneggiatori (oltre al regista, Rick Jaffa e Amanda Silver, noti per il recente rilancio della saga del Pianeta delle Scimmie, e Derek Connoly) e di uno “staff” di tutto rispetto capitanato dal bravissimo (ed onnipresente) Chris Pratt, qui nelle vesti di un marine con mansioni molto particolari, “coadiuvato” da Bryce Dallas Howard perennemente in tacchi a spillo e da un folle Vincent D’Onofrio. Sin dalle sue prime battute, JURASSIC WORLD mette in chiaro i due obiettivi che cercherà di raggiungere: riprendere l’atmosfera di JURASSIC PARK (ignorando del tutto IL MONDO PERDUTO e JURASSIC PARK III) e portare alle estreme conseguenze spettacolarità, azione ed intrattenimento.

Questi obiettivi, purtroppo, sono stati centrati solo in parte. E ciò in quanto, se da un lato l’idea di base e lo sviluppo degli eventi ricalca anche troppo fedelmente quello del primo capitolo della saga ed i frequenti riferimenti diretti al film di Spielberg - enfatizzati dall’ottima colonna sonora di Michael Giacchino - sono inseriti in modo intelligente e colpiscono al cuore dello spettatore, dall’altro al film di Trevorrow manca “lo spirito” del suo predecessore. In particolare, è quasi del tutto assente quella “sensazione di meraviglia” che contraddistingueva la visione spielbergiana del parco e quel senso di paura mista a divertimento che hanno reso indimenticabile JURASSIC PARK, soprattutto agli occhi della generazione degli odierni trentenni. Sotto il profilo della spettacolarità e dell’azione, in JURASSIC WORLD non si è badato a spese e si è tentato di rendere ancora più protagonisti i dinosauri in un incessante susseguirsi di inseguimenti e combattimenti a dir poco pirotecnici. Il tutto a discapito della trama e del suo sviluppo sempre contraddistinto dal ricorso alla soluzione più semplice e, in molti casi, più sciatta ed inverosimile. Quanto sinora evidenziato potrebbe far pensare ad un totale fallimento, ma non è affatto così. Perché nonostante tali, importanti, difetti, JURASSIC WORLD è un film incredibilmente divertente.

E’ vero, dopo i primi quaranta minuti ogni sviluppo narrativo non segue più una qualsivoglia logica, le scelte operate dai protagonisti, le sottotrame e gli stessi personaggi sembrano uscire da un b-movie piuttosto che da un blockbuster multimilionario e alcune scene d’azione sembrano, concettualmente, figlie del cinema dell’Asylum, ma è anche vero che vi è piena consapevolezza di tutti questi aspetti. Il film è volutamente esagerato, autoironico e, in alcuni momenti, demenziale ed anche quando si ride del film non è mai una risata non calcolata. JURASSIC WORLD, infatti, è un vero e proprio ottovolante che avanza a tutta velocità e dal quale è difficile voler scendere. Per goderne appieno basta spegnere il cervello e lasciarsi intrattenere dagli spettacolari eventi che, per quanto prevedibili, non annoiano neanche per un minuto soprattutto grazie a questa fortissima ironia. E per quanto ciò non basti a rendere JURASSIC WORLD un grande film, basta ed avanza per elevarlo dalla massa dei seriosissimi blockbuster degli ultimi anni (escludendo i film Marvel per i quali andrebbe fatto un discorso a parte) e per far uscire lo spettatore con un sorriso ebete stampato sul volto.

 



votanti: 2
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[11-06-2015]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE