Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Non dico altro

di Nicole Holofcener. Con Julia Louis-Dreyfus, James Gandolfini. Catherine Keener

di Rosario Sparti

Los Angeles, Eva è una massaggiatrice a domicilio divorziata, il suo menage familiare è composto dalla cara amica Sarah e suo marito, dalla figlia Ellen, che sta per andare al college, e la sua migliore amica perennemente a casa loro.Una sera ad una festa incontra Albert, esperto di storia della televisione, e Marianne una poetessa che diventerà prima sua cliente e poi amica. Dopo alcuni tentennamenti Eva inizierà una relazione con Albert, con cui condivide un matrimonio fallito alle spalle e una imminente separazione dall'unica figlia.

L'importanza, il peso, il valore di incidenza che una serie televisiva può avere nella vita di uno spettatore è misurabile con l'attaccamento che si sviluppa con i personaggi che la popolano. Sicuramente è bizzarro stabilire un rapporto di familiarità con un personaggio controverso come quello di Tony Soprano. Eppure è accaduto a milioni di telespettatori. James Gandolfini era molto altro oltre al personaggio che l'ha reso noto, eppure, proprio grazie a Tony Soprano, osservando il suo sguardo emergeva una fragilità che ci rendeva inevitabilmente complici. Questo è il suo ultimo film. L'ultima pellicola interpretata da Gandolfini. Difficile quindi stabilire una giusta distanza guardando questa piccola e godibile storia. Non ci interessa neanche farlo, interessati a godere pienamente dell'ultima stilla di bravura di questo attore che tanto ci manca.

Gandolfini, con un ruolo amaro ma ricco di vitalità, proseguiva la sua carrellata di ruoli da burbero amabile, invece Julia Louis-Dreyfus, anche lei nota soprattutto per i suoi ruoli televisivi, regala una performance inedita, mettendosi emotivamente a nudo. E' lei il valore aggiunto di questa commedia agrodolce che scava nell'intimo delle nostre fragilità e insicurezze. Una radiografia dello stato dell'arte di cosa è oggi l'amore maturo. La risposta ovviamente è che c'è molto di immaturo al suo interno. Ma questa, forse, è una caratteristica intrinseca dell'amore stesso. Ai dubbi più tradizionali delle relazioni tra adulti, qui si somma il timore della percezione altrui di noi e delle nostre scelte. Tutte quelle parole degli altri che finiscono per condizionarci, quando l'unica cosa giusta da fare dovrebbe essere fidarsi dell'istinto e non dire altro. Se in UN'ALTRA DONNA di Woody Allen conoscere in anticipo le debolezze di uno sconosciuto era la via per entrare in empatia con lui, in questo caso scoprire i difetti d'un uomo appena conosciuto, ma di cui si è infatuati, diventa un muro insormontabile.

La pellicola della brillante Nicole Holofcener guarda al presente, ai nevrotici rapporti sentimentali di questi anni, ed è proprio nel tempo presente che trova vita questa storia d'amore. Non esiste un futuro, il passato è una minaccia, quindi solo nel hic et nunc è possibile trovare la serenità degli affetti. La regista ci ricorda che "la paura mangia l'anima", pertanto meglio accettare i difetti e andare avanti con la propria vita cercando di farci condizionare dalle opinioni altrui. Nessuno è perfetto. D'altronde la prematura scomparsa dell'attore americano, un'assenza che pesa come un macigno guardando il film, purtroppo sottolinea l'amarezza di una riflessione così semplice ma così vera.
 



votanti: 2
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[30-04-2014]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE