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Doll Syndrome

Presentazione del film "Doll Syndrome"

PRESENTAZIONE DEL FILM DOLL SYNDROME

CINECLUB DETOUR
Via Urbana 107, Roma
Telefono 06 487 1579


ingresso con tessera (ARCI) 8 euro, per i già tesserati Arci; l'ingrAsso è a 5 euro: dalle 20 aperitivo INCLUSO nel prezzo!

Proiezione ore 21.


THE ULTIMATE EXTREME MOVIE.

A film by DOMIZIANO CRISTOPHARO. Screenplay ANDREA CAVALETTO. Starring TIZIANO CELLA/AURORA KOSTOVA/YURI ANTONOSANTE
 
THE ULTIMATE EXTREME MOVIE. THE ENCHANTED ARCHITECT in cooperation with LINCOLN HAWK proudly present a new film by DOMIZIANO CRISTOPHARO

Il film, scritto dal noto Andrea Cavaletto, è un dramma a 3 personaggi: il regista/attore Tiziano Cella, l'attrice di teatro Aurora Kostova e Yuri Antonosante. Doll Syndrome è il secondo capitolo della trilogia iniziata con Red Krokodil (purgatorio). Questo è l'inferno... e come nella migliore tradizione insegnataci da Sartre, l'inferno sono gli altri. La trama ruota attorno ad un personaggio disturbato, feticista, erotomane ed autolesionista, che rimane invaghito da una ragazza che vede/spia al bar nella pausa lavoro, arrivando a sublimare e sfogare le sue pulsioni verso un feticcio. Ma un giorno una terza persona subentra in questo rapporto virtuale rompendo ogni dis-equilibrio.

Il film ha dei contributi in stop motion firmati da Paolo Gaudio (Fantasticherie, Poe 1, Bellerofonte, Blood Sin) e le musiche sono de Il Cristo Fluorescente e dei Jarman, il gruppo a cui appartiene in veste inedita Alessandro Giordani, montatore di molti film di Cristopharo (Flesh Mannequins, Bellerofonte, Bloody Sin) e regista dell'episodio LA SFINGE in Poe 1.

"La nudità allora è cercata, scardina lo schermo e si appendano al soffitto utilizzando come corda la loro ignoranza coloro che tacceranno l’opera di pornografia. Opera che invece è puro distillato di dolore, senza urla e proprio per questo ancora più esiziale. Sì, perché Cristopharo è capace di snodare 94 minuti di silenzio assordante, senza dialoghi e con istanti che scorticano la mente dello spettatore più di una pialla arruginita. E riesce a far risalire ogni singolo frammento alla soggettività del personaggio; gli altri come sono? Mostri? Amici? Non ricordo film (e ne ho visti tantissimi) in cui si affermi una cesura più profonda fra l’io e il mondo." (Alessio Bacchetta)

[02-04-2014]

 
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