Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

I segreti di Osage County

di John Wells. Con Meryl Streep, Julia Roberts, Chris Cooper

di Rosario Sparti

In una casa nelle campagne dell'Oklahoma l'anziano poeta Beverly Weston descrive alla neoassunta Johnna la situazione familiare: lui è un forte bevitore ma questo suo vizio è tollerato dalla moglie Violet che fa un uso smodato di pillole. Un evento inatteso farà sì che Violet, ammalata di cancro alla lingua, debba rincontrare tutte insieme le proprie figlie con i loro compagni. Non sarà una pacifica riunione di famiglia.

Suona scontato, ma è inevitabile in questo caso citare l'ormai abusato incipit tolstojano: "Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo". Anche se, forse, non è così definitva questa affermazione: ascoltando i segreti, i rimpianti, le bugie e frustrazioni che ruotano intorno al tavolo dei Weston, sembra che certe infelicità siano abbastanza simili per tutte le famiglie. Lo sa bene Tracy Letts, autore del testo teatrale vincitore del premio Pulitzer, da cui nasce questo adattamento cinematografico, diretto da John Wells, semplice ma a cui si crede pienamente. Anche noi siamo seduti intorno a quel tavolo, ospiti di una riunione familare come tante, in cui, pian piano, tra mezze verità e piccole bugie inizia una lotta al massacro che non lascia indenne nessuno. Cinema vecchio stampo, senz'altro dal sapore antico, ma di ottima fattura; soprattutto se sottotraccia appaiono dettagli grotteschi e quasi orrorifici simili a a quelli che caratterizzavano altri adattamenti cinematografici dalle opere di Letts come BUG o KILLER JOE.

Come sempre in questi casi è difficile camuffare l'origine teatrale, infatti certe "tirate" degli attori e l'impostazione d'alcune scene non riescono a nascondere le radici dell'opera. Risulta pertanto chiaro come tutto ruoti intorno a un cast di pregio, che vede una primadonna come Meryl Streep dominare la scena, abile nel gestire, come un suggeritore di scena invisibile, le parole e i gesti degli altri familiari. Artefice delle poche gioie e delle molte disgrazie dei suoi consanguinei, Violet Weston trova il suo momento di vera apertura e totale verità solo in uno scontro verbale con l'unica delle figlie in grado di tenerle testa, interpretata da una Julia Roberts nella sua miglior interpretazione. Una lite che rivela come stavolta Meryl Streep ceda talvolta all'eccesso, piegandosi a una gigioneria che suona ancora più evidente di fronte all'inaspettata recitazione in sottrazione di "miss pretty woman".

Le principali vittime di questa infelicità che regna nell'aria di Osage County, inscritta nel dna e che si tramanda di generazione in generazione, sembrano però essere due personaggi che, già dalla prima apparizione, lasciano trasparire una profonda tristezza dipinta sui loro volti: Ivy e "Little Charlie", ottimamente interpretati da Julianne Nicholson Benedict Cumberbatch. Sono loro i soggetti deboli, incapaci di reagire e fuggire da una vita di piccole menzogne, quotidiane insoddisfazioni e grandi misteri pronti a spezzare qualsiasi slancio utopistico. Si sente l'eco di qualche assonanza con un romanzo come "Le correzioni" di Jonathan Franzen, nonostante quell'asprezza verso i legami familiari sia, in questo caso, tesa verso eccessi drammatici che paradossalmente ne sminuiscono la forza. Se temi come quello della critica post-coloniale rimangono sotto traccia, riesce però a venire fuori con forza la riflessione, semplice ma onesta, per cui alle cattive persone, a fine pasto, non resta solo che bere il proprio veleno.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - wells - streep - roberts
 

[29-01-2014]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE