Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il fuoco della vendetta

di Scott Cooper. Con Christian Bale, Zoe Saldana, Woody Harrelson, Casey Affleck, Willem Dafoe

di Rosario Sparti

Slim è un ex detenuto che torna in libertà dopo aver scontato una lunga pena per omicidio. L'unico suo desiderio è di rifarsi una vita e tener fede alla promessa di matrimonio fatta alla sua ragazza. Questo almeno finchè non scopre che suo fratello è stato ucciso dopo essere stato coinvolto in uno giro di scommesse clandestine. Slim decide che non può tirarsi indietro e che il suo compito è quello di vendicare l'omicidio di suo fratello.

Nella città di Braddock, Pennsylvania, la fabbrica ha dato da vivere per anni a diverse generazioni di working class hero invisibili. Oggi invece conviene importare l'acciaio dalla Cina, non ha più senso produrlo in casa, così la fabbrica chiude. Fuori dalla fornace però non c'è nulla. Fuori dalla fornace le vite finiscono per girare a vuoto. Come se non c'è altro che fabbrica, avrebbe cantato Jannacci. E il fuoco che forgiava quell'acciaio si trasforma ora in quello che brucia nelle mani dei reduci di guerra, il fuoco che brucia nello sguardo di chi non ha più nulla da perdere.

Dopo il successo di CRAZY HEART, Scott Cooper torna a volgere lo sguardo verso quella parte d'America disperata, sbandata, ma che non vuole andare al tappeto. Quel mondo che veniva narrato nelle canzoni di Bruce Springsteen, che trovava la voce di Jeff Bridges nel film precedente del regista e che oggi è sempre più messo ai margini. Impossibile poi non citare IL CACCIATORE guardando il film, infatti la storia raccontata da Cimino non solo tende a essere ripresa nella sostanza (la roulette russa qui sostituita dalla lotta), ma viene esplicitamente citata nella sequenza della caccia al cervo. Purtroppo non basta avere ottimi modelli, quando si passa all'azione bisogna avere la capacità di rinnovare un racconto e dargli il respiro della vita.

Il regista realizza un film solido ma che è prevedibile fin dalla prima inquadratura, la costante banalità della sceneggiatura ne rappresenta infatti il maggior limite, un vero peccato per un film che avrebbe tutte le carte in regola per poter volare alto. Non è un caso quindi se il cuore emotivo del film è tutto nelle mani degli attori. Christian Bale, bravissimo nell'esprimere con il solo sguardo un dolore interiorizzato, e Casey Affleck, ormai una garanzia per i registi, riescono a trovare una buona chimica tra loro, rendendo credibile e sentita questa storia di fratelli che vedono crollare le loro vite pezzo per pezzo. Interpretazioni che valgono il prezzo del biglietto, rendendo questa storia, già narrata mille volte, un ottimo esempio di ciò che si definisce "cinema d'attori".
 


Secondo te quanti euro merita??
 

[12-11-2013]

 
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