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Oh boy, un caffè a Berlino

di Jan Ole Gerster. Con Tom Schilling, Marc Hosemann

di Rosario Sparti

Niko Fischer ha quasi trent’anni e ha bisogno di un caffè. La fidanzata lo ha lasciato, lo sportello della banca gli ha trattenuto la carta di credito, suo padre ha scoperto che ha lasciato l’università e ha deciso di non passargli più il denaro mensile con cui lo manteneva. E, come se non bastasse, la fortuna si mette di traverso e non c’è modo, per lui, di riuscire a prendere quel benedetto caffè.

Un caffè, simbolo di uno scatto in avanti, che tarda ad arrivare. Niko è, infatti, immerso nelle sabbie mobili d'una esistenza immobile. Una solitudine immersa in una Berlino dal sapore jazz, dove si agita e scalpita ritornando sempre al punto di partenza. Un road movie minimalista, debitore di Jarmusch e Kaurismaki, fatto d'incontri con personaggi solo apparentemente surreali ma quanto mai realistici.

Un bianco e nero scintillante fotografa l'esordio di Jan Ole Gerster, che ora arriva in Italia forte di un buon successo in patria. Passeggiando per un paesaggio urbano di cui diventa la tappezzeria, Niko, è un perfetto inetto alla vita, come da classica tradizione esistenzialista. Il suo girovagare tra artisti del teatro sperimentale, spacciatori, genitori e parenti d'amici - esemplare del tono dell'opera è la scena con l'anziana madre di un amico - è un parlarsi addosso, un voler comunicare senza riuscire a trovare qualcuno realmente disposto ad ascoltare.

Assistiamo a un tragicommedia garbata, contornata da un fine umorismo, che è espressione invece di un disagio profondo che sembra non trovare via d'uscita. La soluzione finale, come sempre, forse arriverà da uno sguardo impudico verso se stessi. Un pensiero che non potrebbe trovare espressione migliore che in questa citazione dal film: “Hai presente quella sensazione che ti prende quando le persone intorno a te sembrano comportarsi in modo strano? … E più ci pensi, più ti rendi conto che non sono le altre persone ad essere strane, ma tu stesso?”
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[23-10-2013]

 
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