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Quando meno te lo aspetti

di Agnès Jaoui. Con Jean-Pierre Bacri, Agnès Jaoui, Agathe Bonitzer

di Rosario Sparti

C'era una volta una ragazza che credeva nel grande amore e nei segni del destino. Una donna che sognava di essere un'attrice e disperava un giorno di riuscirci. Un giovane uomo che credeva nel suo talento di compositore ma non credeva abbastanza in se stesso. C'era una volta una bambina che credeva in Dio. C'era una volta un uomo che non credeva in niente fino al giorno in cui una sensitiva ha dato la data della sua morte e, a malincuore, ha iniziato a crederci.

Dopo il riuscito ma un po' manieristico PARLEZ-MOI DE LA PLUIE, inedito in Italia, la premiata coppia Jaoui-Bacri ritorna a raccontare i vizi e le virtù della media borghesia francese con acume e acre umorismo, stavolta aggiungendo una inedita leggerezza dello sguardo nella messa in scena. Un desiderio d'improvvisazione stilistica e sperimentazione che deriva dalla natura fiabesca della storia, una sorta di rivisitazione dai tratti parodici degli stereotipi legati alle favole.

Il lavoro svolto con il direttore della fotografia Lubomir Bakchev si è indirizzato verso una una libertà creativa nella creazione delle immagini, per la prima volta svincolandosi da quei dialoghi brillanti che sono il punto di forza del duo d'attori e sceneggiatori, cercando di ricreare un tono magico e sognante. La pellicola, infatti, ruota intorno alle credenze, le superstizioni, le leggende metropolitane ma soprattutto le fiabe. Non a caso gli attori incarnano alcuni personaggi molto riconoscibili tratti da quel mondo, a partire da Cenerontola qui in versione maschile, passando per Cappuccetto Rosso, fino ad arrivare al lupo cattivo interpretato dal musicista francese Benjamin Biolay.

L'intento è quello di guardare con occhio smaliziato e contemporaneo all'immaginario fiabesco, cercando di immaginare cosa possa accadere dopo il consueto lieto fine. Senza privarci della speranza, la regista cerca di infondere un po' di sano realismo a scopo educativo, così che delle fiabe di oggi - reality show, culto del benessere e della eterna gioventù, spiritualismo d'accatto - appaia il carattere reazionario e consolatorio che cerchiamo di nasconderci, mettendo da parte pigramente il nostro agire politico quotidiano che necessità di piccoli gesti e azioni concrete. Insomma, il principe azzurro non esiste ma ciò non vuol dire che cercando e provando non si possa trovare un altro genere d'amore che possa renderci felici.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Jaoui - Jaoui - Bacri
 

[05-06-2013]

 
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