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Holy Motors

di Leos Carax. Con Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue

di Rosario Sparti

Mr. Oscar è un uomo che viaggia da una vita all'altra, di volta in volta boss, assassino, mendicante, creatura mostruosa, un padre... Egli è solo, accompagnato da Céline, signora bionda responsabile della gigantesca macchina che lo trasporta attraverso Parigi e nei dintorni di Parigi, come un killer coscienzioso.

Uno, nessuno e centomila. Chi si nasconde dietro al nuovo film di Leos Carax, il super brat del cinema francese? Un bluff intellettualistico, apparentemente arguto ma in realtà soltanto ebbro del proprio vuoto, oppure un grande film, seppur certamente non popolare, colmo di idee e invenzioni visive pienamente significanti? In realtà si tratta d'una domanda  inutile, il miglior interrogativo da porsi è diverso: siamo ancora capaci di lasciarci sorprendere? Il film è meno impegnativo di quanto possa apparire, meno cerebrale di quanto possa essere descritto, chiede allo spettatore però soltanto una cosa, qualcosa che ormai sembra essere in via d'estinzione: il senso della meraviglia.

"C'è nel mio appartamento una porta che fino ad adesso non avevo notato", questa frase di Kafka rappresenta l'ouverture da cui il regista, il primo a volersi meravigliare, invita lo spettatore nel più bel sogno che l'uomo possa aver creato, il cinema. La sala cinematografica è il luogo di partenza per questo 8 1/2 trasfigurato, un viaggio dentro se stessi e intorno alla percezione degli altri, dove la maschera è il volto. Un tour de force, condotto da un immenso Denis Lavant, alla ricerca dell'identità nel cinema del regista - viene ripreso il personaggio di Merde, già apparso in un episodio di TOKYO! - e nella realtà cinematografica odierna. In un intreccio, quasi fantascientifico, tra uomini, bestie e macchine, dove il reale si estingue cedendo il passo al virtuale, dove le auto possono dialogare tra loro e un momento di reale intimità può nascere grazie a un piccione.

Una esperienza cinematografica che è un volo verso l'estremo possibile, verso ciò che non ci saremmo immaginati di vedere e che Carax, spiazzandoci di volta in volta, ci pone davanti giocando con i generi cinematografici, con le star, con le nostre abitudini spettatoriali. Un film dal carattere testamentario ma che pulsa vita da ogni fotogramma. Non siete riusciti a compredere di cosa parla la trama? Non riuscite a immaginare cosa aspettarvi dal film? Questo è lo spirito giusto con il quale entrare in sala. Ora potete chiudere gli occhi. La proiezione abbia inizio.
 



votanti: 4
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - carax - lavant - mendes - minogue
 

[05-06-2013]

 
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