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Post Tenebras Lux

di Carlos Reygadas. Con Adolfo Jiménez Castro, Nathalia Acevedo

di Rosario Sparti

Juan vive assieme alla sua piccola famiglia di città nella campagna del Messico. In questo posto le gioie e le sofferenze sono concepite in un modo diverso. Juan si chiede se questi mondi siano complementari o se, in realtà, si combattano per eliminarsi a vicenda…

Carlos Reygadas è un regista molto apprezzato nel circuito dei festival cinematografici, non a caso quest’ultimo suo lavoro si è aggiudicato il premio per la miglior regia al festival di Cannes 2012. Si è parlato delle provocazioni erotiche contenute nel suo BATTAGLIA NEL CIELO e si sono celebrate le capacità formali di film come LUZ SILENCIOSA. Il suo è un cinema ostico, che pretende molto dallo spettatore ma che ha saputo regalare momenti di meraviglia, memori di maestri come Dreyer Ozu.

 Tutto questo per dire che parliamo di un regista che ha chiesto, ma ha anche saputo dare. Ora qualcosa è cambiato. Il regista, evidentemente, non s’interessa più dello spettatore per compiere un percorso del tutto solipsistico; senz’altro affascinante – la scena iniziale è tra le più belle viste nello scorso anno – ma che non riesce mai ad appagare fino in fondo. Irrita. Si, irrita raggiungendo livelli inaccettabili. Il film vuole provocare ma lo fa nella maniera più scontata possibile. Vuole sperimentare ma utilizza trucchi visivi già vecchi quasi vent’anni fa. Vuole cercare nuovi modelli narrativi ma  tutto è fin troppo evidente se ci si pensa, purtroppo però non c’è alcuno stimolo che spinga a farlo.

Alla fine ci si trova davanti a un THE TREE OF LIFE più cupo, critico verso la società messicana, intellettualistico e sterile. Girato nel formato 4:3, utilizzando una lente grandangolare che deforma e moltiplica gli angoli, il film vorrebbe essere evocativo ed enigmatico ma risulta semplicemente noioso. Quel diavolo luminescente che lavora per portare il male nelle nostre vite, una delle apparizioni più bizzarre nella pellicola,  è forse il simbolo di un regista ormai schiavo del suo stile e che si diverte ormai solo con queste facili metafore.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 

[08-05-2013]

 
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