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Kiki consegne a domicilio

di Hayao Miyazaki

di Rosario Sparti

Kiki è una vivace streghetta che, compiuti i tredici anni, parte per il suo noviziato lontano dal suo paese natale. Tutta di nero vestita e accompagnata dal suo fido gatto nero Jiji, la piccola Kiki vola così in una nuova città, carica di sogni e aspirazioni. La vita urbana è ricca di scoperte, insidie, incontri e delusioni, ma soprattutto la strada per la maturità e l’indipendenza sarà meno allegra del previsto.

Tratto da un romanzo di Eyko Kadono, il film, uscito per il mercato home video nel 2002, è stato ora ridoppiato in italiano per essere distribuito in sala dalla Lucky Red che, da qualche anno, si sta impegnando a portare nei cinema, per la prima volta, una selezione dalla filmografia di Hayao Miyazaki. Risalente al 1989, la pellicola è ambientata in una Svezia immaginaria, così come ambigua è la sua collocazione temporale.

Se avere come protagonista una giovane strega potrebbe far pensare a un film che rasenti il fantasy, invece si ha di fronte una delle opere maggiormente realiste del suo autore. Un’operetta morale, quasi un apologo sull’ingresso nell’età adulta e la necessaria assunzione di responsabilità per guadagnare autonomia ed emancipazione. Intorno a questo gli amori intramontabili del regista: il volo, la natura, le donne che lavorano, la voglia di sognare.

Quando la protagonista finisce per perdere i propri poteri magici, vedendo scomparire la possibilità di dialogare col suo gatto Jiji, uno dei personaggi più belli dell’universo di Miyazaki, ciò assume tutte le caratteristiche della conclusione di una fase della vita: la gioventù. Quella spensieratezza viene messa da parte per dar spazio alla ricerca di nuovi obiettivi, come necessita  ogni storia di formazione, comportando una trasformazione nella protagonista: da ragazzina in cerca di sè a piccola donna consapevole di se stessa. Un film forse minore nella filmografia del regista ma che non per questo prenderà poco spazio nei vostri cuori.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 

[24-04-2013]

 
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