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Come un tuono

di Derek Cianfrance. Con Ryan Gosling, Bradley Cooper

di Svevo Moltrasio

Luke, super tatuato di poche parole, è un asso della moto. Scoprendosi padre, cerca di fare soldi rapinando banche. Il giovane poliziotto Avery, sogna di far carriera. Lo scontro tra i due segnerà una svolta nelle loro vite e in quelle dei rispettivi figli.

Dopo il piccolo exploit di BLUE VALENTINE, Derek Cianfrance torna in sala con una nuova pellicola scritta, di nuovo, anche dallo stesso regista. Ad affiancarlo lo stesso protagonista della pellicola precedente Ryan Gosling. Le prime reazioni della critica statunitense sembrano questa volta meno plebiscitarie.

Cianfrance mette in scena una pellicola che sembra partire come un classico indie americano, tra provincia e personaggi borderline, dove Gosling impersona per l’ennesima volta l’antieroe solitario di poche parole ma dai riflessi non comuni. La sua triste avventura ha tutti i pregi e i limiti di storie ormai risapute sebbene sufficientemente toccanti. Poi il film però allarga i propri orizzonti e le proprie ambizione seguendo un secondo personaggio.

E ancora, successivamente, con un salto temporale un terzo segmento narrativo fa da chiusa generazionale alla vicenda. Come spesso accade l’accumulo non giova e il film sbanda nel tentativo di chiudere il cerchio con i personaggi che via via si fanno meno interessanti. La professionalità della messa in scena non nasconde i limiti di una scrittura diluita ma poco a fuoco.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[03-04-2013]

 
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