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Anna Karenina

di Joe Wright. Con Keira Knightley, Jude Law

di Rosario Sparti

Intrappolata in un matrimonio infelice, Anna Karenina, andando contro le convenzioni della società cui appartiene seguirà il suo cuore e andrà alla ricerca di una vita migliore, salvo poi trovarsi coinvolta in una serie di situazioni ben più drammatiche e complicate di quanto aveva previsto.

Il cinema come il teatro, il palcoscenico come la vita. La suggestiva scelta del regista Joe Wright, ormai un habitué dei film in costume dopo i suoi ESPIAZIONE e ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, d'ambientare la storia all'interno di un teatro che diventa un piccolo mondo è sostanzialmente riuscita, trasportando lo spettatore oltre la quarta parete per avvicinarlo a un luogo unico che è la vita stessa. Non risulta quindi bizzarra la scelta di far adattare il classico di Tolstoj al drammaturgo inglese Tom Stoppard, che condensa il romanzo focalizzandosi sulle due figure - opposte ma sincere- di Anna e Levin.

La mano virtuosistica del regista si fa sentire e spesso apprezzare, così come lo straordinario lavoro scenografico e sui costumi stupisce, dove il terreno mostra delle crepe però è nel casting. La scelta di un Jude Law impietosamente stempiato è azzeccata e vincente, invece Aaron Johnson è fuori parte così come la protagonista Keira Knightley, che cerca di fare quel che può ma è evidentemente troppo poco per quel che un ruolo del genere richiede. Seppur lasciando da parte l'elemento politico, centrale nel romanzo, il film riesce così nel compito di rivitalizzare una storia già adattata numerose volte, non risparmiando leziosità e preziosismi inutili, ma facendo vibrare le corde più intime dello spettatore.

La pellicola è un vortice di emozioni, dove il raggiungimento della felicità appare come la vite su cui gira tutto , come fosse una danza dei sentimenti in cui ciascuno è schiacciato dalla propria colpa e alla ricerca di una ragione a cui ricondurre le proprie azioni, che si rivela impossibile da trovare in quel bizzarro gioco che è l'amore. In una scena come quella della corsa dei cavalli, uno dei vertici letterari di tutti i tempi, viene condensato appieno lo spirito che impregna il film, dove ombra e luce si confondono e ciascuno è disgraziato a suo modo.
 



votanti: 3
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - wright - knightley - law
 

[20-02-2013]

 
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