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Cercasi amore per la fine del mondo

di Lorene Scafaria. Con Steve Carell, Keira Knightley

di Rosario Sparti

Un asteroide largo 110 km è diretto verso la terra e l’ultimo tentativo di deviarlo è stato un fallimento. Così come è un fallimento il matrimonio dell'agente assicurativo Dodge; la notizia che il mondo avrà fine tra circa 21 giorni convince la moglie a piantarlo. Dodge ha sempre vissuto secondo le regole, mentre la sua vicina Penny ha fatto esattamente il contrario. Quando nel loro condominio si scatena una rissa, Dodge capisce che deve trovare Olivia prima che sia troppo tardi, mentre Penny decide di passare gli ultimi giorni sulla Terra con la sua famiglia in Inghilterra. Dodge promette a Penny di aiutarla a raggiungere la famiglia, se lei fosse disposta a mettersi subito in viaggio con la sua macchina. Lei acconsente e i due partono. Insieme per la strada, i percorsi personali dei due si fanno più veloci e le loro prospettive – se non i loro mondi – si illuminano.

Debutto registico per la sceneggiatrice Lorene Scarafia, il film, esce in un momento propizio dato il sospirio di sollievo che tutti abbiamo tirato per la profezia mancata dei Maya. Una commedia romantica che parte da uno spunto apocallittico per giungere alla conclusione che, nonostante tutto, non è mai troppo tardi. Peccato che il percorso sia quanto di più scontato e prevedibile possa esistere, a tratti sembra di vedere un remake di MELANCHOLIA per un pubblico da blockbuster. 

La coppia formata da Steve Carell Keira Knightley è male assortita, non si riesce mai a creare una vera alchimia, così lui mantiene un grigiore mimico per far capire che si fa sul serio mentre lei va in overdose da faccette e smorfie, una quantità tale da stroncare anche lo spettatore più bendisposto. Qualche momento azzeccato affiora qua e là, soprattutto nella prima parte dove la gestione del pre-apocalisse verte sulla parodia dei cliché del genere, così come l'idea è discretamente originale per il panorama delle commedie odierne ma pian piano quanto di buono si era visto finisce per essere distrutto.

Dispiace veramente quando una buona intuizione viene sprecata, come in questo caso, quindi alla fine bisogna accontentarsi della sensazione di dolcezza che il film riesce comunque a far venire fuori, pertanto, all'uscita dalla sala, forse sarete così delicati dall'evitare di pensare che sarebbe stato meglio fosse finito il mondo piuttosto che essere stati al cinema.
 
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[16-01-2013]

 
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