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Cloud Atlas

di Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski. Con Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess

di Rosario Sparti

La storia si svolge su diversi piani narrativi, ambientata nell’arco di cinque secoli. Una storia epica e profondamente umana, in cui le azioni e le conseguenze delle nostre vite hanno impatto l'un l'altra attraverso passato, presente e futuro, come se una sola anima trasformasse un assassino in un salvatore e un unico atto di gentilezza si espandesse attraverso i secoli per ispirare una rivoluzione. 

Adattamento del romanzo omonimo di David Mitchell, CLOUD ATLAS si prospetta come una delle operazioni più ambiziose che il cinema ha cercato negli ultimi anni. Senza l'appoggio di grosse case di produzione e con un budget stratosferico, il film, è la pellicola più costosa della storia del cinema tedesco e tra le più attese per questa stagione cinmeatografica. L'idea del progetto nasce dalla mente del regista, autore del cult LOLA CORRE, Tom Tykwer, che ha poi coinvolto in fase di scrittura e regia Lana e Andy Wachowski, noti a tutti per la saga di MATRIX.

Un film che ha avuto una lunga gestazione per la faticosa fase produttiva, a cui hanno seguito quattro anni di scrittura, come si creasse un antico mosaico, e l'interminabile lavorazione tecnica. Il lavoro è stato diviso chiaramente con troupe separate che lavoravano in parallelo, i Wachowski si sono concentrati sulle parti futuristiche e ottocentesche del film, mentre Tykwer ha seguito le parti più vicine a noi cronologicamente. Un cast stellare che vede raccolti nello stesso film gli americani Tom HanksHalle Berry insieme all'asiatica Bae Doona, passando per un intramontabile Jim Broadbent. Dal punto di vista visivo ci troviamo di fronte a un film imponente, che spesso lascia a bocca aperta, seppur sfiorando spesso il barocchismo kitsch, mentre, dove l'opera crolla miseramente è in tutto ciò che riguarda la scrittura e la messa in scena.

Il film ha pretese filosofiche elevate, come testimoniano i dialoghi e la voce fuori campo, che non vengono supportate però dalla narrazione che, a dispetto di qualche momento azzeccato, miscela una volontà manipolatoria dei sentimenti dello spettatore a una ironia quasi bambinesca.Tra pessimismi d'un futuro distopico, umori thriller dal sapore di spy story e velleità romantiche, la pellicola finisce soprattutto per irritare lo spettatore, sballottato tra frasi degne della peggior New Age sponsorizzate dalla Perugina e un make up che rende grottesco qualunque sforzo attoriale. Se i tentativi di sperimentare con il montaggio sono meritevoli, il ritmo spesso si rivela altalenante e data la durata del film invece che una sensazione di pienezza alla fine è il vuoto a trionfare. Per un film così pretenzioso il risultato finale è troppo avaro, se si vuole volare così in alto non si può poi gestire il tutto così goffamente e in maniera manipolatoria verso lo spettatore. Un film degno dell'Icaro più ambizioso.
 



votanti: 3
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[09-01-2013]

 
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