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Love is all you need

di Susanne Bier. Con Pierce Brosnan, Trine Dyrholm, Molly Blixt Egelind

di Alessio Palma

Philip, proprietario di un'azienda ortofrutticola, vive in Danimarca e dopo la morte della moglie si è chiuso in un'ostinata solitudine, senza cercare una nuova relazione. Ida è un parrucchiera, alle prese con una difficile battaglia contro il cancro, che apprende che il marito la sta lasciando per una donna della metà dei suoi anni. I loro destini s'intrecciano al momento di partire per Sorrento, in occasione del matrimonio dei rispettivi figli, Patrick e Astrid.

 Dopo il drammatico IN UN MONDO MIGLIORE, la regista danese Susanne Bier cambia completamente genere girando una commedia romantica e, grazie soprattutto alla precisa sceneggiatura di Anders Thomas Jensen, realizza uno dei suoi film migliori. Girato tra la Danimarca e l'Italia, LOVE IS ALL YOU NEED si giova di un meccanismo narrativo a suo modo perfetto, per quanto accuratamente calcolato, ed è la prova di come sia possibile giocare con gli stereotipi e servirsi di un immaginario turistico stravisto (è la tipica Campania formato esportazione: sole, mare e buon cibo) senza offendere l'intelligenza dello spettatore.

Lo script di Jensen si tiene in equilibrio tra commedia e dramma. Il secondo conferisce pathos al racconto mentre la prima riesce a neutralizzarne gli eccessi melodrammatici, sempre in agguato quando si mette in scena un personaggio gravemente malato. La regia della Bier mira invece a trarre il massimo dalle prove attoriali (e quella di Brosnan è una delle sue migliori in assoluto), utilizzando una grammatica semplice, da screwball comedy classica, cui fornisce un prezioso apporto la bella fotografia naturalista di Morten Soborg.

Il risultato è un perfetto prodotto commerciale realizzato con professionalità ma comunque in grado di toccare temi seri (la malattia, il lutto, l'incomprensione tra i due sessi) in modo non superficiale, malgrado qualche tocco di umorismo greve tipicamente nordico. Solare e disteso nell'andamento, il film sa amare i propri personaggi, evitando per quanto possibile la retorica e i toni smielati. Una bella cartolina italiana, certamente migliore di quella di Woody Allen.

 
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - bier - brosnan
 

[21-12-2012]

 
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