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Vita di Pi

di Ang Lee. Con Irrfan Khan, Suraj Sharma

di Svevo Moltrasio

Il giovane Pi si ritrova in una scialuppa di salvataggio in mezzo all’oceano dopo che la barca in cui viaggiava affonda con a bordo i genitori e il fratello, oltre che gli animali dello zoo di famiglia. Non sarà solo nella piccola imbarcazione: dovrà dividerla con qualche animale superstite.

A tre anni da MOTEL WOODSTOCK, Ang Lee torna al cinema e porta su grande schermo l’adattamento del bestseller omonimo scritto dal canadese Yann Martel. Con un cast senza nomi di grido – fatta eccezione per una comparsata di Gerard Depardieu – il film è stato accolto decisamente bene dalla critica statunitense.

Cercando di restare fedele al romanzo, Lee ambienta il film tra l’India, il Canada e, soprattutto, l’Oceano Pacifico. Chiaramente il fulcro della vicenda è il naufragio del protagonista costretto da un lato alla classica lotta per la sopravvivenza, disperso nei mari, dall’altro ad una convivenza non proprio raccomandabile con una tigre. La vicenda è ricca di rimandi culturali e religiosi, saltellando tra cristianesimo, induismo e islamismo.

Più che nelle svolte psicologiche e spirituali, la pellicola trova le sue migliori qualità nella sontuosa messa in scena di Lee, con un 3D che finalmente si dimostra un valore aggiunto per la visione. Anche lo spaccato storico, e il dubbio che si cerca d’insinuare sul finale, finiscono per risultare accessori al cospetto di una sequela di scene che visivamente riescono sempre ad appassionare e, non di rado, sorprendere lo spettatore, evitando effetti kitsch o new age.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - lee
 

[19-12-2012]

 
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