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Il sospetto

di Thomas Vinterberg. Con Mads Mikkelsen, Alexandra Rapaport

di Svevo Moltrasio

Maestro in un asilo Lucas è amato da bambini e genitori. Proprio la piccola figlia del suo miglior amico pare però turbata dal rapporto con Lucas. Lo accuserà di molestie sessuali e il nostro si ritroverà isolato e mal visto.

Il nuovo film del danese Thomas Vinterberg – autore del celeberrimo FESTEN – è passato all’ultimo Festival di Cannes. Scritto tra gli altri dallo stesso regista, il film è stato accolto discretamente, ottenendo comunque il premio per l’interpretazione maschile del protagonista Mads Mikkelsen.

Ambientato in un paese danese, il film, come d’abitudine per l’autore, vede la narrazione concentrata in una ristretta comunità perlopiù borghese. Scandita inizialmente dal passaggio dei mesi invernali, la pellicola si apre in un clima sereno, mostrandoci i nostri eroi nelle abitudini quotidiane, tra scherzi, bevute e rimpatriate. La tragedia è dietro l’angolo, chiaramente, e Vinterberg la riserva per un individuo solo. Il regista non prende in considerazione il dubbio, e ci presenta subito a chiare tinte l’innocenza del protagonista, né tanto meno è affascinato dagli snodi narrativi dell’indagine.

Lentamente il film diventa la messa in scena di un martirio, con il protagonista isolato dal resto della comunità e costretto a fare i conti con una menzogna che dalla bocca poco innocente di una bambina dilaga in breve tempo in tutto il paese. L’affresco è impeccabile e Mikkelsen, senza strafare, sa portare lo spettatore dalla sua parte. Il marchingegno narrativamente non ha punti deboli, ma quando si devono tirare le somme il film mostra il fianco alla sua semplicità. Già l’accomodamento finale si avvale di un’ellissi fin tropo marcata, poi la chiusa ad effetto suona proprio come un’effimera furbata.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[21-11-2012]

 
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