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Festival del Cinema
 
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Marfa Girl

di Larry Clark. Con Adam Mediano

di Rosario Sparti

Marfa, una cittadina situata ai confini del Messico, ospita pochi abitanti e perlopiù giovani, tre poliziotti, di cui uno fuori di testa, e qualche nuovo arrivo dall’oltreconfine. C’è Adam, un sedicenne metà bianco metà ispanico, che percorre le lunghe ed assolate strade della cittadina texana in skateboard. C’è sua madre che colleziona uccelli rari, una compagna di giochi, alcuni amici con cui suonare, una promettente futura fidanzatina e una promettente salva-sesso che se ne compiace. C’è un po’ di tutto, anche la solita tensione razziale figlia della crisi socioeconomica, e ovviamente quella sessuale.

Larry Clark è un noto fotografo americano che ha da sempre una missione: scandalizzare. Ci è riuscito negli anni '70 con il suo lavoro fotografico, poi c'ha riprovato negli anni '90 avvicinandosi al cinema insieme al giovanissimo, allora sceneggiatore, Harmony Korine, con cui ha realizzato due film con alcuni pregi artistici ma sostanzialmente discutibili come KIDS e KEN PARK. Oggi ritorna in pista con questo MARFA GIRL, Marco Aurelio d'oro al Festival del Film di Roma 2012, film indipendente destinato a una distribuzione esclusivamente via web.

Anche in questo caso la missione è sempre la stessa, ma, ormai più che scandalizzare ci si annoia terribilmente. Persa la vivacità folle e la sincerità del legame con gli adolescenti che regalava la presenza di Korine, il regista semplicemente ripresenta il consueto mix di sesso, droghe, gioventù disperata che ne ha caratterizzato da sempre il lavoro. Non c'è neanche il tentativo di cambiare la tavolozza di colori, le tonalità sono sempre identiche con modelli utilizzati come attori e un indulgente sguardo verso la sessualità libera.

L'ambientazione al confine col Messico cerca d'inserire nel film un abbozzo di riflessione politica, con uno sguardo verso la presenza degli immigrati tesa a creare un clima di disperazione che riguarda tutti i personaggi. Come sempre non si salva nessuno e c'è poco da salvare, purtroppo trionfa un nichilismo di maniera e una idea di cinema indipendente ammuffita.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - clark
 

[17-11-2012]

 
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