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Ultima giornata competitiva al Festival di Roma

Le prime indiscrezioni sui vincitori

di Flavia D'Angelo

L’ultimo sabato di festival arriva dopo le polemiche dei giorni scorsi e prima dei bilanci. Passata l’ondata TWILIGHT e la piena del Tevere, nel pieno delle critiche a un concorso non certo entusiasmante, ripartiti i divi di Hollywood (pochi) dalla Città Eterna, l’attenzione del pubblico si concentra sull’atteso annuncio dei vincitori. Alle 19 in sala Sinopoli cerimonia di premiazione, rigorosamente a inviti. Quattro i premi in palio assegnati dalle giurie: Premio Speciale della Giuria, Premio Miglior Regia, Premio BNL del Pubblico e, ovviamente, il Marc’Aurelio d’Oro. Mentre la stampa inizia a fare le sue puntate, il vero vincitore della kermesse – e l’unico film che potrebbe raggiungere buoni incassi in sala – pare essere POPULAIRE, presentato nella sezione Fuori Concorso.

La giornata è inaugurata dalla proiezione alle ore 9.00 al cinema Barberini del film diventato la pietra dello scandalo del festival: E LA CHIAMANO ESTATE di Paolo Franchi. I più malevoli (o i meglio informati?) azzardano una precisa volontà di Muller di inserire la pellicola in concorso per rivitalizzare la “coda” della kermesse che, altrimenti, avrebbe riservato ben poche attrattive per la stampa. Seconda proiezione, sempre al Barberini, alle ore 17.30 per i più curiosi e intraprendenti. Purché se ne parli …
Poco si parlerà, invece, di LA BANDE DE JOTAS, primo film senza co-registi di Marjane Satrapi (PERSEPOLIS, POLLO ALLE PRUGNE). Innocente divertissement tra amici, presentato fuori concorso, difficilmente la pellicola conquisterà le sale oltre il primo week end di programmazione. Al Teatro Studio alle 15.15.

Si dovrebbe parlare, e temiamo non si parlerà, di PULCE NON C’E’, opera prima di Giuseppe Bonito in concorso nella sezione autonoma e collaterale Alice nella Città. Tratto dal libro di Gaia Rayneri, anche sceneggiatrice, il film affronta temi molto delicati quali il disagio mentale e i danni dei pregiudizi di ogni tipo. Alice nella Città ha presentato quest’anno un programma di film molto ampio, di qualità varia ma con vere perle e si è rivelata uno dei punti di forza del festival. Il Villaggio Casa Alice a piazza Apollodoro ospita anche uno stand bistrò della Libreria del Cinema e incontri con i protagonisti del cinema italiano.

La giornata prosegue con le premiazioni, aperte anche al pubblico munito di biglietto, della sezione PIT – Prospettive Italia dedicata alle opere prime e seconde italiane. Mentre i lungometraggi non hanno brillato, nella sezione documentari si sono viste proposte interessanti. Per citare solo tre titoli, IL LEONE DI ORVIETO di Aureliano Amadei, S.B. IO LO CONOSCEVO BENE di Durzi e Fasanella e PINUCCIO LOVERO – YES, I CAN sono sicuramente film da recuperare, e speriamo non alle due di notte su RaiTre (o almeno, non solo). Dopo le premiazioni di Prospettive Italia alle ore 20.30, proiezione (con lo stesso biglietto) di RAZZABASTARDA, esordio dietro alla macchina da presa di Alessandro Gassman. E anche qui, immaginiamo che stampa e pubblico attendano al varco il neo-regista. Seconda proiezione dalle ore 22.00 in sala Petrassi.

In un festival che, insieme al suo direttore artistico, ha voluto fortissimamente guardare a Oriente non poteva mancare nell’ultima serata di competizione la doppietta Johnnie To – Kira Muratova. DRUG WAR e, a seguire, ETERNO RITORNO: PROVINI sono rispettivamente alle ore 20.00 e alle ore 22.30 al cinema Barberini.

[17-11-2012]

 
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