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Pippo Mezzapesa torna con "Pinuccio Lovero - Yes, I can"

Cinque anni dopo Venezia, l'avventura elettorale di Lovero

di Flavia D'Angelo, intervista di Rosario Sparti e Vincenzo Samà

A cinque anni di distanza da PINUCCIO LOVERO – SOGNO DI UNA MORTE DI MEZZA ESTATE – presentato alla Mostra del Cinema di Venezia con un notevole successo di critica – Pippo Mezzapesa torna a filmare il “suo” protagonista Pinuccio.
Ottenuto il posto di guardiano cimiteriale a Mariotto, in Puglia, Pinunccio non resta con le mani in mano: il camposanto è in pessime condizioni, nessuno sembra interessarsi ai problemi cimiteriali e, quindi, urge scendere in campo. Lovero si candida a consigliere comunale di Bitonto nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà e, come tanti altri candidati, crea e segue la sua campagna elettorale.
PINUCCIO LOVERO – YES, I CAN segna il ritorno di Mezzapesa sia al documentario, dopo l’esordio nel  lungometraggio con IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI, sia al Festival Internazionale del Film di Roma.




Il documentario ha molto in comune con la gloriosa tradizione della commedia all’italiana, da un protagonista inarrestabile nella sua vitalità ma al tempo stesso destinato alla sconfitta per l’incapacità di confrontarsi con la realtà, alla risata piena ed amara che nasce dalla consapevolezza dell’impossibilità di cambiare davvero le cose.
Mezzapesa mantiene un ritmo forsennato per tutta la durata della pellicola, usando senza sbavature ogni elemento, a partire dall’incredibile humus cittadino di Pinuccio. Senza mai sprecare un’immagine, il regista racconta molte cose, fermandosi sempre un attimo prima di diventare retorico.
Da un documentario che mette in scena molte contraddizioni, nasce allo spettatore solo un dubbio: è davvero tutto così incredibile da essere vero?

[16-11-2012]

 
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